Giocare a calcio nei dilettanti è sempre più complesso (dall’ eccellenza alla seconda categoria)

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Oggi il mondo è cambiato radicalmente e chiaramente anche quello del calcio dilettanti; l’ economia italiana non è ai massimi splendori, il lavoro giovanile è molto precario e le spese di sostentamento per una società sportiva sono aumentate molto.

Questo vale per tutti i campionati dilettanti in ogni regione d’ Italia che sia

Eccellenza Abruzzese, Promozione Basilicata, Prima Categoria Calabrese, Seconda Categoria del Friuli Venezia Giulia o Eccellenza Emilia Romagna.

Le società sportive hanno sempre più bisogno di un aiuto dalle istituzioni perché solo con la forza dell’ imprenditore del luogo appassionato o di sponsor locali non possono reggere e non riescono a far fronte a tutte le dinamiche necessarie.

Chiaramente e di conseguenza anche i budget di spesa per comporre la rosa dei giocatori va sempre più a ridursi e addirittura a sparire senza distinzione che sia

Promozione Laziale, Prima Categoria Ligure, Eccellenza Lombarda, Seconda Categoria Marche o Eccellenza Molise.

Il giocatore dilettante avrà sempre meno possibilità di percepire un piccolo rimborso spese e tenderà sempre di più a rimanere vicino casa riducendosi molte possibilità e molte opportunità di gioco e di crescita.

In Prima Categoria Piemontese o in Eccellenza Pugliese, Promozione Sarda o in Seconda Categoria Siciliana, Eccellenza Toscana o in Promozione Umbra

non cambia nulla purtroppo.

Anche la gestione degli spazi e la cura dei campi da calcio hanno delle spese importanti che se non seguite con regolarità anche la qualità del gioco va a farsi benedire.

Abbiamo visto molti impianti di società sportive di

Promozione Trentino Alto Adige, Prima Categoria in Valle d’ Aosta, Eccellenza Veneta, Prima Categoria Toscana e Eccellenza Laziale

dove le strutture sono trascurate e il campo da gioco (dove il giocatore dovrebbe esprimersi in tutto e per tutto) sciupato e non manutenuto a dovere.

Le istituzioni dovrebbero aiutare di più tutte le società sportive perché il movimento del calcio italiano nei dilettanti aiuta molti ragazzi e molte famiglie, toglie dalle strade giovani facendoli crescere sportivamente, incentivano la passione nello sport e nel confronto agonistico.

Perché ci sono sempre meno dirigenti nelle prime squadre ?

Fateci caso, levando il settore giovanile e la scuola calcio dove si riesce a trovare sempre uno o due genitori disponibili, le prime squadre e gli juniores hanno sempre meno accompagnatori purtroppo; le spese famigliari sono sempre di più quindi il dirigente (senza un piccolo rimborso spese) si dedica ad altro invece di sperperare soldi in benzina, biglietti e tempo.

a tuttocampo

toccando punti di fondamentale importanza per la sopravvivenza di questo fantastico mondo.

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